Journey, il “videogioco emozionale”
Journey, un’esperienza emozionale – La società Thatgamecompany, nata nel 2006, realizza giochi per Sony. I sue primi due giochi, Flow e Flower, non sono facili da descrivere, né appartengono a generi già conosciuti, eppure hanno avuto un grande successo. E così è Journey, il videogioco che la compagnia sta ultimando in questi giorni; la sua peculiarità è nell’esperienza emozionale che il giocatore può vivere. Infatti, più dei suoi predecessori, il gioco parte dalla ricerca di un’emozione e non presenta meccanismi e soluzioni, né conflitti o punteggi. In Journey colui che gioca è un viaggiatore senza identità, che inizia il proprio percorso verso una cima montuosa lontana, muovendosi in uno spazio deserto.
Il progetto - Dietro a Thatgamecompany c’è la mente del programmatore Jenova Chen, nato a Shanghai nel 1981. E’ proprio lui a spiegare l’anima del progetto che è in Journey: per Jenova, i videogiochi di oggi rischiano di fare la fine del fumetto americano, cioè di diventare un linguaggio che parla solo ai maschi adolescenti. Invece l’equipe di Thatgamecompany intende creare emozioni nuove tra persone che giocano insieme: l’avventura di Journey si può affrontare da soli, ma altri giocatori possono comparire accanto, fare la strada assieme, esprimersi al singolo con gesti, come sconosciuti.
Empatia on line - Nei giochi classici, secondo Jenova, la varietà emotiva è limitata, mentre invece con Journey “si è voluto creare un gioco nel quale esiste la concreta opportunità di far nascere un senso di fiducia tra individui”. La Thatgamecompany ha dichiarato di aver voluto così provare a modificare la percezione di “chi si incontra on line”, fornendo con il videogame un ambiente virtuale che è l’equivalente della natura, dello spazio aperto. Journey uscirà tra febbraio e marzo 2012.





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