L’identità ai tempi di Google
Un’identità sociale “fai-da-te” – La nostra identità sociale dipende dal modo in cui gli altri ci definiscono. Ma cosa sta diventando l’identità al tempo di internet? Al giorno d’oggi, è diventato molto facile reperire una grande quantità di informazioni personali in rete, molto spesso inserite dagli stessi utenti. Google è il grande contenitore di dati e informazioni, unificati dal riferimento a una persona. E la persona in questione, non può non riconoscersi neli vari “profili” che la rete restituisce. Però, nonostante gli indubbi e positivi vantaggi, avviene allo stesso tempo una frammentazione dell’identità, che paradossalmente diviene inconoscibile.
Strategie di difesa – Come ci si può difendere da un gigantesco sistema onnivoro? Occorrerebbe ricorrere a nuove regole di privacy, individuabili in meccanismi che fanno sparire le informazioni dopo un certo periodo di tempo. Oppure, si potrebbero selezionare i dati in base alle finalità da realizzare. Ognuno deve essere messo in condizione, infatti, di creare un profilo per le attività economiche, uno per la tutela della salute, un altro da comunicare a tutti e uno riservato a cerchie ristrette. Dunque, servono nuovi strumenti per fronteggiare il paradosso della rete, nella quale l’identità sociale è definita da sistemi che non controlliamo.





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